L'ACCORDO SEGRETISSIMO
È del tutto evidente che, essendo segreto, il testo dell’accordo non venne rivelato. Nelle sue memorie, Spiridovich ha scritto che tutti pensavano che la visita dovesse essere puramente di cortesia mentre: “In realtà, fu durante l’incontro a Racconigi che l’Imperatore ed il re firmarono un trattato segreto di reciproca intesa tra Russia ed Italia sui Balcani, dove volevano contrastare la crescente influenza austriaca”.
Il potente “poliziotto”, stimatissimo dalla zar e strenuamente difeso in alcune circostanze avverse della sua vita, aggiunge: “Il trattato aveva grande importanza politica e fu circondato da grande segretezza. Oltre ai sovrani, era conosciuto solo da pochissima gente.
E nulla davvero trapelò; nel corso della Conferenza Stampa tenuta alle 10.30 del 25 ottobre in Municipio, Giolitti si tenne alquanto abbottonato; il Ministro degli Esteri russo, Isvolsky, si limitò a dire che: “Vi è questo grande interesse comune: di mantenere la pace, di conservare lo status quo in Oriente, di sviluppare l’autonomia dei popoli balcanici. Su questo punto Italia e Russia hanno una perfetta identità di vedute”. 
Poi, partito lo zar alle 14.30 del 25 ottobre, e fattasi ormai la notte, l’Agenzia Stefani batté il comunicato ufficiale: “Il convegno del Re d’Italia con l’Imperatore di Russia è stato improntato a quella grande cordialità che corrisponde intieramente all’indole delle relazioni che si sono stabilite tra l’Italia e la Russia… I colloqui tra i ministri Tittoni e Isvolskj hanno avuto naturalmente per oggetto le varie questioni politiche del giorno e specialmente le questioni balcaniche. È stato constatato che in questo campo Italia e Russia tendono alla stessa meta: cioè al consolidamento dello statu quo politico attuale in Turchia e all’indipendenza ed allo sviluppo normale e pacifico degli Stati balcanici. Pertanto il riavvicinamento fra l’Italia e la Russia non può suscitare diffidenze di sorta e sarà certamente salutato da tutte le Potenze come un elemento serio per la conservazione della pace”.
Ciò che veramente fu e le conseguenze che riverberò negli anni successivi sui rapporti diplomatici italiani (guerra di Libia, primo conflitto mondiale) verrà dibattuto ad ottobre nel corso di un convegno internazionale. Vi faremo sapere. Intanto vi aspettiamo a Racconigi, dal 12 giugno. Non mancate!

 
   
Perchè a Racconigi
L'annuncio
Il contesto Europeo
Il Viaggio
Le misure di sicurezza
Racconigi isolata
L'accordo segretissimo

HOME PAGE

EVENTI 2009
Torna all'HOME PAGE