Tasse e tributi

 IUC

La Iuc (Imposta Unica Comunale) è stata istituita con la Legge 27 dicembre 2013, n.147 (Legge di Stabilità 2014). Secondo l’art. 1 comma 639:“Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

Delibera CC n. 17-25.7.2014-Adozione regolamento IUC

REGOLAMENTO-IUC

Delibera CC n. 19-25.7.2014 – ALIQUOTE IMU e TASI 

per il calcolo IMU e TASI clicca qui

Si ricorda che la scadenza per il pagamento della 1° rata dell’IMU e della TASI è il 16.06.2017

Clicca qui per aprire l’avviso con le aliquote da applicare per l’anno 2017

IMU-TASI in ritardo applicazione del Ravvedimento operoso

Scaduti i termini per il versamento degli acconti IMU-TASI, è ancora possibile sanare la propria posizione fiscale con le mini-sanzioni previste dalla Riforma delle sanzioni tributarie.

Sanzioni ridotte per chi dimentica o paga in maniera insufficiente IMU-TASI: chi non ha versato gli acconti IMU e TASI entro il 16 giugno, in tutto o in parte, potrà regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento operoso con l’applicazione di una mini sanzione dello 0,1% (1/10 della sanzione base) per ogni giorno di ritardo fino a 14 giorni dalla scadenza. Si tratta del cosiddetto ravvedimento sprint.

Oltre i 14 giorni e fino ai 30 di ritardo, ovvero in caso di ravvedimento breve la sanatoria costa l’1,5% (1/10 del 15%), successivamente e fino a 90 giorni la sanzione sale all’1,66% (1/9 del 15%).

Le riduzioni per le sanzioni applicate in caso di ritardato pagamento delle imposte è stato disposto, a partire dal 2016, con la legge di Riforma delle sanzioni tributarie (decreto legislativo 158/2015). Solo il cosiddetto ravvedimento lungo, quello che permette di sanare la propria posizione entro un anno pena il versamento di una sanzione nella misura del 3,75% (1/8 del 30%), non ha subito variazioni.

Tornando agli acconti IMU-TASI, ricordiamo che le abitazioni principali sono esonerate dal versamento dell’imposta, che però risulta ancora dovuta da parte dei titolari di immobili diversi dalla prima casa e di aree edificabili.

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TASI

CC-46-28.12.2016-Aliquote TASI-2017

Delibera CC.n. 11-29.04.2016-Determinazione aliquote-IMU-TASI-anno 2016

NOVITA’ ANNO 2016

La legge di stabilità 2016 ha previsto l’esonero della TASI per gli immobili adibiti ad abitazione principale,  accatastati in una categoria diversa dalla A/1, A/8 e A/9, e alle relative pertinenze (una sola unità per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7)

TASI 2015

 

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IMU

CC-47-28.12.2016-Aliquote IMU-2017

Delibera CC.n. 11-29.04.2016-Determinazione aliquote-IMU-TASI-anno 2016

NOVITA’ ANNO 2016

ABBATTIMENTO AL 50% DELLA BASE IMPONIBILE PER I CONTRATTI DI COMODATO USO GRATUITO GENITORI/FIGLI

La Legge di Stabilità 2016 ha stabilito che per l’immobile non accatastato come A/1, A/8,  A/9 e dato in comodato d’uso a figli o genitori che lo utilizzano come abitazione principale , spetta ex lege la riduzione al 50% della base imponibile. Per avere diritto al beneficio, è richiesto che il contratto di comodato venga registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale nello stesso comune in cui si trova la casa data in uso ovvero, oltre a quest’ultima possieda nello stesso comune un altro appartamento non “di lusso” adibito a propria abitazione principale. Inoltre è richiesto che il possesso di tali requisiti venga attestato dal contribuente compilando apposita dichiarazione

Comodato d’uso gratuito, scadenza e importo per la registrazione

Riepilogando, i requisiti in calce della riduzione percentuale dell’IMU 2016, per le seconde case date ai propri figli, sono i seguenti:

  • il comodante, ovvero chi concede il comodato, può detenere solo un’altra casa (abitazione principale) oltre a quella concessa;
  • il comodatario, e cioè chi beneficia del comodato gratuito, deve essere parente di primo grado del comodante (genitori/figli);
  • il comodatario deve adibire la casa ottenuta come abitazione principale;
  • l’abitazione principale e la casa concessa dal comodante devono trovarsinello stesso Comune.

La registrazione della suddetta pratica deve essere richiesta entro 20 giorni dalla stipula del contratto di comodato d’uso gratuito; inoltre, il proprietario che dà in comodato deve presentare la dichiarazione IMU 2016 entro il 30 giugno 2017. Chi, però, vuole ottenere la riduzione del 50% entro il primo semestre 2016, deve registrare il contratto di comodato d’uso garantito entro il 20 gennaio 2016 versando un importo di 216 euro (imposta di registro e marca da bollo) e compilano il modello 69, corredato dai documenti di riconoscimento delle due parti in causa, presso una delle sedi dell’Agenzia delle Entrate.

IMU 2015

COME PAGARE?

  • Con il Modello F24; si avverte che, usando tale modalità di pagamento, è possibile effettuare la compensazione con crediti di imposta esclusivamente relativi a tributi erariali (Irpef, IVA, ecc.) o a rapporti di natura previdenziale/assistenziale (Inps, Inail, ecc.).
  • Con il bollettino postale. A decorrere dal 1° dicembre 2012, tramite apposito bollettino postale approvato dal Ministero dell’Economia e Finanze con decreto del 23/11/2012. Il bollettino è disponibile, in distribuzione gratuita, presso gli uffici postali. Il numero di conto corrente 1008857615 è unico e valido per tutti i comuni del territorio nazionale, è intestato a “Pagamento IMU” e può essere utilizzato esclusivamente per i pagamenti presso le Poste Italiane.

MODULISTICA:

Si precisa che i moduli IMU, sono da presentare solo in caso di variazione rispetto all’anno precedente:

IMU aliquote ridotta 10,4 per mille

IMU aliquote ridotte-COMODATI NON REGISTRATI

IMU CANONI CONCORDATI

IMU COMODATO USO GRATRUITO GENITORI FIGLI REGISTRATO

IMU fabbricati inagibili

MODELLO IMU esenz fabbr destinat a vendita

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TARI

CC-45-28.12.2016-Piano-Finanziario-Tariffe-TARI-2017

CC.10-29.04.2016-TARI-piano finanziario e aliquote-anno 2016

TASSA RIFIUTI 2017 SCADENZA 1°  RATA ENTRO IL 18 Aprile 2017

Coloro che avessero smarrito il modello F24 per effettuare il pagamento possono richiedere un duplicato presso l’Ufficio Tributi del Comune di Racconigi.

tel. 0172 821677 – 0172 821617


RIEPILOGO SCADENZE DI PAGAMENTO TASSA RIFIUTI 2017

1° rata TARI  18 Aprile 2017  E’ consentito il pagamento anche in unica soluzione entro la stessa data  pagando tutti e due i modelli F24 allegati all’AVVISO di pagamento

2° rata TARI  15 Settembre 2017

DOVE E COME PAGARE
Il pagamento potrà essere eseguito indifferentemente presso gli uffici postali o presso gli sportelli bancari, senza addebito di commissioni, presentando i moduli precompilati allegati all’avviso di pagamento inviato  (modelli di delega F24 semplificati), da utilizzare per i versamenti sopra indicati.

 

MODULISTICA TARI:

UTENZE DOMESTICHE

UTENZE NON DOMESTICHE

UTENZE A DISPOSIZIONE RESIDENTI

UTENZE A DISPOSIZIONE NON RESIDENTI –

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ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

ALIQUOTA deliberata per l’anno 2017 con deliberazione del Consiglio comunale n. 44 del 28.12.2016:

0,8%, aliquota unica dell’addizionale comunale all’Imposta sul reddito delle persone fisiche da applicare per l’anno 2017;

CC-44-28.12.2016-Aliquota addizionale-com.le-IRPEF-2017

Delibera C.C.n.12-29.04.2016-Determinazione-aliquota-Addizionale comunale IRPEF-anno 2016

Delibera C.C. n.23-27.07.2015-Determinazione aliquota Addizionale comunale IRPEF 2015

Delibera CC n. 14-25.7.2014-Modifica REGOLAMENTO ADD.COM.LE IRPEF

Regolamento addizionale comunale IRPEF-approvato CC n. 14 del 25.7.2014

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TARES

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