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Il
Parco reale di Racconigi, delimitato da un muro lungo 6 Km, ha un'estensione
di 170 ettari, pari a circa 446 giornate piemontesi. Al suo interno un
lago di 18 ettari, viali e sentieri per una lunghezza complessiva di 25
Km, canali e costruzioni. Il Castello sorse nel sec. XII come fortezza
ad opera dei Marchesi di Saluzzo; venne trasfor-mato in residenza principesca
dai Savoia a cominciare dal sec. XVII. Raggiunse grande splendore sotto
il regno di Carlo Alberto, che lo aveva scelto come dimora privilegiata
(prima metà del sec. XIX). Le costruzioni minori all'interno del
parco risalgono ai secoli XVIII e XIX. Sono l'Eremitaggio, che contiene
la ghiacciaia del Castello, la Scuderia dei cavallini, la Casa russa,
la Fagianaia per colombi e fagiani, la Darsena con le barche per le gite
sui canali e sul lago, la Casa del gufo reale, la stele commemorativa
a Verter cagnolino della principessa Giuseppina di Lorena, il Tempio dorico,
la Grotta del mago Merlino, la Torre del lago, la Palazzina svizzera all'ingresso
est, il Cinile all'ingresso ovest. In località "Le Verne"
si trovano la Margaria (castello gotico ad uso di cascina con locali di
produzione, deposito e servizio, la Scuderia, il Réposoir della
regina, la Cappella per la corte reale), le Serre e il Casino del cacio.
Gli alberi censiti sono circa 2.200: frassini e aceri (i più diffusi),
carpini, querce, ailanti, olmi, noci americani, ippocastani, tigli, abeti
rossi, bagolari, platani, cedri. Il 10% delle piante supera i 30 metri
di altezza. Vi sono inoltre alberi da frutta: ciliegi, kaki, meli, noccioli,
noci. Spettacolari appaiono le fioriture primaverili, allorquando il sottobosco
e le radure si colo~ rano successivamente del bianco e del viola della
colombina a marzo; il giallo del tarassaco ad aprile; il bianco dell'aglietto
selvatico a maggio, accompagnato dal caratteristico odore; il rosso del
papavero nel mese di giugno. Straordinario lo spettacolo dell'autunno,
che presenta al visitatore una tavolozza cromatica completa come in pochi
altri luoghi. Suggestivo il parco anche d'inverno, quando le nevicate
mettono in risalto i tronchi di alberi monumentali e le trame di rami
e cespugli. Sorprendente sempre, nei tagli e nell'intonazione, il linguaggio
della luce. Gli uccelli abitano la parte più interna del parco,
quella lasciata al naturale ciclo vegetati- vo. Vi è una folta
colonia di aironi cinerini con garzette, anatre, nibbi bruni, poiane,
picchi, fringuelli. Da qualche anno sul Castello e sulla Margaria nidificano
le cicogne. Numerosi gli scoiattoli; sono stati avvistati tassi e volpi.
Il complesso reale di Racconigi è proprietà dello Stato
italiano dal 1980. È al
centro di iniziative culturali e turistiche che richiamano, nell'arco
dell'anno, sempre più numerosi visitatori.
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| CARTINA DEL PARCO DEL CASTELLO | ||||||
| Materiale: tratto dal libro "Il Parco Reale di Racconigi" - Mario Astegiano Editore | ||||||