Ci sono progetti che non nascono in un giorno, né in una riunione. Nascono da un’idea che cresce, da un bisogno che si vede ogni mattina: bambini che entrano a scuola, famiglie che attraversano la zona, ragazzi che vivono gli impianti sportivi. Ed è proprio da qui che parte “Verso un nuovo paesaggio urbano”, un percorso di rinaturalizzazione nel cuore della città, nell’area di via Ferruccio Ton, tra scuole e sport, dove oggi prevalgono asfalto e superfici impermeabili.
L’Amministrazione comunale ha infatti scelto di trasformare un luogo di passaggio in un luogo che “respira”: più verde, più ombra, più qualità dello spazio pubblico. Non un intervento isolato, ma un disegno coerente di rigenerazione urbana e ambientale, pensato per ridurre l’effetto “isola di calore”, migliorare il microclima e gestire meglio l’acqua piovana, restituendo al suolo la sua funzione naturale.
«Parliamo di un’area vissuta con continuità da bambini, ragazzi e famiglie, accanto alla Scuola Primaria “Aldo Moro e Caduti di via Fani”, al Nido “Madre Teresa di Calcutta” e al polo sportivo - spiega il consigliere delegato Enrico Mariano - Un luogo che può diventare non solo più bello e accogliente, ma anche più educativo: uno spazio dove la cura del suolo e della biodiversità si impara vedendola, toccandola, vivendola, anche grazie al coinvolgimento degli istituti scolastici in attività di sensibilizzazione. La nostra scelta di partecipare al bando regionale è il seme, il frutto bisognerà coltivarlo tutti insieme».
La Giunta comunale ha approvato questa settimana la documentazione per partecipare al bando “Rinaturalizzazione suoli degradati”, con un investimento complessivo stimato in 470.000 euro. Si resta dunque in attesa dei risultati del bando, con la consapevolezza di aver lavorato per ridare spazio alla natura, dentro la città, proprio dove la città è più vissuta.